Crottiamo

UN DOLCE FINALE

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Ritira qui:

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Caffè Svizzero
Via Dolzino 73
23022 Chiavenna SO

L’antico Caffè Svizzero, nato nel 1867 è stato gestito per oltre un secolo dalla famiglia Persenico. 
Diventò dal 1933 un rinomato bar pasticceria con annesso laboratorio e grazie al carisma di Erus, un luogo di aggregazione sociale, politico e culturale, dove nacque l’idea per realizzare la tradizionale Sagra dei Crotti. 
Oltre alla presenza carismatica di Erus, è doveroso ricordare la sciora Oliva, che ha contribuito con la sua gentilezza e dedizione a mantenere il Caffè Svizzero un luogo di incontri, di gentilezza e di sorrisi fino al 1985.
Dal 2019 Cinzia e Lucian continuano la tradizione dell’accoglienza con una gestione di successo al passo con i tempi.

I biscotti tipici locali

Dolcetti semplici e friabili tipici della Valchiavenna, a base di farina, zucchero e burro, sono irresistibili grazie alla loro consistenza e al sapore ricco e delicato.

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Caffè Svizzero
Via Dolzino 73
23022 Chiavenna SO

L’antico Caffè Svizzero, nato nel 1867 è stato gestito per oltre un secolo dalla famiglia Persenico. 
Diventò dal 1933 un rinomato bar pasticceria con annesso laboratorio e grazie al carisma di Erus, un luogo di aggregazione sociale, politico e culturale, dove nacque l’idea per realizzare la tradizionale Sagra dei Crotti. 
Oltre alla presenza carismatica di Erus, è doveroso ricordare la sciora Oliva, che ha contribuito con la sua gentilezza e dedizione a mantenere il Caffè Svizzero un luogo di incontri, di gentilezza e di sorrisi fino al 1985.
Dal 2019 Cinzia e Lucian continuano la tradizione dell’accoglienza con una gestione di successo al passo con i tempi.

I biscotti tipici locali

Dolcetti semplici e friabili tipici della Valchiavenna, a base di farina, zucchero e burro, sono irresistibili grazie alla loro consistenza e al sapore ricco e delicato.

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Degusta qui:

La passeggiata sul fiume Mera

Un percorso affascinante, tutto da scoprire, che offre scorci inaspettati sugli eleganti palazzi nobiliari affacciati sul fiume Mera. 
Ideale per una passeggiata romantica, questo itinerario regala atmosfere suggestive, soprattutto al tramonto, quando la luce sulla città sembra raccontare antiche storie.

La curt di asen

Evoca un’atmosfera medievale, nonostante gran parte del centro storico risalga al 1500, dopo un incendio che nel 1486 distrusse la città.
L’area conserva le caratteristiche architettoniche dell’epoca medievale poiché potrebbe essere sopravvissuta all’incendio, mantenendo tracce di quel periodo.
Il nome della corte deriva dal fatto che vi venivano lasciati gli animali da traino, come cavalli e muli o asini (appunto, asen).
L’edificio principale è caratterizzato da una coppia di colonne a rocchi, con forme diverse e da un balcone in legno, sopra il quale si trova un balconcino più piccolo.
Le colonne sono decorate con incisioni, tra cui la data 1748, testimonianza della lunga storia del luogo.
Rappresenta una preziosa eredità del passato medievale e della tradizione architettonica di Chiavenna.

In caso di maltempo

Porticato del municipio.

3_

Da scoprire:

Ti invitiamo a raggiungere a pochi minuti i nostri partners Enoteca La Specola e Enoteca Marino per un assaggio di Gin Giüst e Amaro SeSarei e per scoprire gli altri ottimi prodotti della Valchiavenna.

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La passeggiata sul fiume Mera

Un percorso affascinante, tutto da scoprire, che offre scorci inaspettati sugli eleganti palazzi nobiliari affacciati sul fiume Mera. 
Ideale per una passeggiata romantica, questo itinerario regala atmosfere suggestive, soprattutto al tramonto, quando la luce sulla città sembra raccontare antiche storie.

La curt di asen

Evoca un’atmosfera medievale, nonostante gran parte del centro storico risalga al 1500, dopo un incendio che nel 1486 distrusse la città.
L’area conserva le caratteristiche architettoniche dell’epoca medievale poiché potrebbe essere sopravvissuta all’incendio, mantenendo tracce di quel periodo.
Il nome della corte deriva dal fatto che vi venivano lasciati gli animali da traino, come cavalli e muli o asini (appunto, asen).
L’edificio principale è caratterizzato da una coppia di colonne a rocchi, con forme diverse e da un balcone in legno, sopra il quale si trova un balconcino più piccolo.
Le colonne sono decorate con incisioni, tra cui la data 1748, testimonianza della lunga storia del luogo.
Rappresenta una preziosa eredità del passato medievale e della tradizione architettonica di Chiavenna.

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